Noto con piacere che negli utimi giorni ci sono stati diversi articoli sull’archeologia. Però le persone che parlano sono sempre le stesse. Perché non cercate di sentire anche altre opinioni?
Si potrebbero sentire quei soggetti che sono stati interessati ai lavori. Ad esempio le soprintendenze aquilane, la regione che ha finanziato, il comune dove insiste il bene, la ditta che ha eseguito i lavori e alla fine anche qualche cittadino teramano.
E le sembra poco! Solo loro potrebbero spiegarci il motivo per cui le cose sono andate cosi.
Forse alcuni servizi mi sono sfuggiti, ma mi piacerebbe sapere, statisticamente, cosa ne pensa il cittadino teramano sul riuso del teatro romano. Avete fatto un sondaggio? E se si dove posso trovarlo? Grazie
Perchè secondo te il cittadino teramano sa che c’è un teatro romano?!?
Ponte Messato è certo un chiaro esempio di IGNORANZA CIVICA per cui i cittadini non conoscono, non sono informati e di conseguenza non apprezzano il proprio patrimonio storico e culturale e di certo altri esempi non mancano…e la colpa è degli amministratori che imbrigliano molto spesso i funzonari ed esperti di settore entro limiti burocratici e politici, perchè tali amministratori sono gretti e poco lungimiranti poichè non investono risorse per VALORIZZARE le molteplici forme della storia e della cultura della città e perchè non investono nella FORMAZIONE dei cittadini che abitano quei luoghi storici e che di quei luoghi devono essere i primi tutori e promotori.
Così noi ignoranti e loro a lucrare.
I monumenti archeologici sono valori preziosi per la città che li possiede; la molta o scarsa attenzionè nei loro riguardi è la misura del grado di civiltà della municipalità e quindi degli amministratori.
Un’Amministrazione locale che di rispetti dovrebbe tendere alla valorizzazione sia della sua storia che dei suoi beni ambientali.
Teramo in questo deve ritenersi fortunata sia per la presenza di invidiabili contesti naturalistici che per i suoi importanti siti archeologici(su tutti il Teatro Romano).
Purtroppo in gran parte dei bilanci comunali, compreso Teramo, gli aspetti culturali trovano scarsa attenzione, a vantaggio di settori dove si genera una spesa pubblica improduttiva e di tipo fortemente clientelare. Cosa fare? Invertire le tendenze culturali partendo dalle scuole; è un processo di formazione a lungo termine di cui bisognerà comunque prima o poi farsene carico.
Noto con piacere che negli utimi giorni ci sono stati diversi articoli sull’archeologia. Però le persone che parlano sono sempre le stesse. Perché non cercate di sentire anche altre opinioni?
Tipo????
Si potrebbero sentire quei soggetti che sono stati interessati ai lavori. Ad esempio le soprintendenze aquilane, la regione che ha finanziato, il comune dove insiste il bene, la ditta che ha eseguito i lavori e alla fine anche qualche cittadino teramano.
Della sua lista solo le soprintendenze aquilane non sono state sentite, il resto è stato sentito anche in altri servizi.
E le sembra poco! Solo loro potrebbero spiegarci il motivo per cui le cose sono andate cosi.
Forse alcuni servizi mi sono sfuggiti, ma mi piacerebbe sapere, statisticamente, cosa ne pensa il cittadino teramano sul riuso del teatro romano. Avete fatto un sondaggio? E se si dove posso trovarlo? Grazie
Perchè secondo te il cittadino teramano sa che c’è un teatro romano?!?
Ponte Messato è certo un chiaro esempio di IGNORANZA CIVICA per cui i cittadini non conoscono, non sono informati e di conseguenza non apprezzano il proprio patrimonio storico e culturale e di certo altri esempi non mancano…e la colpa è degli amministratori che imbrigliano molto spesso i funzonari ed esperti di settore entro limiti burocratici e politici, perchè tali amministratori sono gretti e poco lungimiranti poichè non investono risorse per VALORIZZARE le molteplici forme della storia e della cultura della città e perchè non investono nella FORMAZIONE dei cittadini che abitano quei luoghi storici e che di quei luoghi devono essere i primi tutori e promotori.
Così noi ignoranti e loro a lucrare.
I monumenti archeologici sono valori preziosi per la città che li possiede; la molta o scarsa attenzionè nei loro riguardi è la misura del grado di civiltà della municipalità e quindi degli amministratori.
Un’Amministrazione locale che di rispetti dovrebbe tendere alla valorizzazione sia della sua storia che dei suoi beni ambientali.
Teramo in questo deve ritenersi fortunata sia per la presenza di invidiabili contesti naturalistici che per i suoi importanti siti archeologici(su tutti il Teatro Romano).
Purtroppo in gran parte dei bilanci comunali, compreso Teramo, gli aspetti culturali trovano scarsa attenzione, a vantaggio di settori dove si genera una spesa pubblica improduttiva e di tipo fortemente clientelare. Cosa fare? Invertire le tendenze culturali partendo dalle scuole; è un processo di formazione a lungo termine di cui bisognerà comunque prima o poi farsene carico.